“Un altro di genere di comunicazione” e l’interpretazione di stupro invece che tradimento

Come spesso accade, le analisi del blog “Un altro genere di comunicazione” non sono approfondite, né spiegano i perché delle loro affermazioni e giudizi, dette/i in modo sicuro e autoritario. Un esempio di cui ho scritto è sullo spot del profumo One Million.

In questo caso il blog ha trattato la nuova versione della pubblicità Clendy con un post dal titolo “non era morta ma stuprata”, analizzando solo la versione femminile e non quella maschile, come aveva già fatto con la prima versione della pubblicità nel post intitolato “Elimina tutte le tracce. Di intelligenza”, e come ha fatto per lo spot del profumo One million, di cui esistono sia la versione maschile che quella femminile.
E come avevo già scritto analizzando la prima versione della pubblicità Clendy, ribadisco che è strano che una pagina che si dichiara essere “contro il sessismo, e TUTTE le disuguaglianze di genere” e quindi contro la discriminazione di entrambi i generi sessuali, femminile e maschile, tralasci ripetutamente il genere maschile nelle sue analisi pubblicitarie, e discrimini, nel senso di “differenziare”, tra femminile e maschile nella scelta su cui dare attenzione. Questo dato potrebbe essere ininfluente oppure potrebbe essere significativo, per una valutazione oggettiva delle pubblicità.

Infatti, come ho già detto, esiste una fallacia logica chiamata “valutazione parziale”, che consiste nel non prendere in considerazione tutti i casi, e tutte le opinioni. Per analizzare una pubblicità è infatti necessario essere neutrali, cioè avere un atteggiamento scientifico.

Le accuse fatte dal blog alla pubblicità sono:

  1. La donna è ritratta in modo svilente per il fatto di essere stata “una ragazza facile”.
  2. La donna è ritratta in modo passivo, tramortita dall’alcool come se la sua condizione- di essere ubriaca e di aver consumato una notte di sesso- fosse riprovevole.
  3. Oggettificazione della donna
  4. Disparità di ubriacatura. La donna è ubriaca, e l’uomo non è ubriaco.
  5. Inviare il messaggio che una donna dica di sì al sesso solo dopo essere stata ubriacata.
  6. Femminicidio simbolico.
  7. Viene rappresentato uno stupro.
  8. Rappresentazione di un vanto da parte dell’uomo dello stupro effettutato.
  9. Rappresenta la disparità nei lavori domestici tra uomo e donna.

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LEI SI, LUI NO
Per prima cosa, è doveroso denunciare una falsità oggettiva e palese.
La pagina Un altro genere di comunicazione (abbreviata in UGDC) fa l’errore di affermare che “emerge un altro tassello che compone la nostra cultura sessista e prevaricatrice nei confronti delle donne: lei era ubriaca, lui no.
Ora, a meno che non si intenda che IN QUELLA IMMAGINE lui era ubriaco e lei no, nella interpretazione più probabile dell’affermazione vogliono dire che non c’è la versione femminile, quando invece c’è.
E dire che qualcosa che c’è non c’è, equivale a dire una falsità.
Se si fossero informate, magari anche vedendo il post del mio blog di ieri, e quindi precedente al loro post, avrebbero visto che c’è anche la versione femminile. Quindi viene spontaneo chiedersi, perché non si siano informate, senza però poter dare una risposta reale, poiché nessuno si trova nelle loro teste.
Se invece, sapessero che esiste la versione femminile, e intendessero dire che IN QUELLA IMMAGINE,  lei è ubriaca e lui no, equivarrebbe a dire che “non si possono rappresentare donne ubriache, ma invece si possono rappresentare uomini ubriachi”. In ogni caso non sarebbero affermazioni giuste.
Nel primo perché non corrisponde alla realtà, nel secondo perché è discriminatorio impedire rappresentazioni di eventi della vita soltanto per le donne perché considerato “genere protetto”.

STUPRO DI UNA DONNA UBRIACA
Nel post sulla pagina fan di facebook scrivono
“Clendy ci riprova e dice che si può fare sesso con una donna ubriaca”.

UGDC scrive “l’immagine sta mettendo in pratica una rappresentazione che esalta il gesto come una conquista del soggetto ritratto in scena”. Aggiunge “è motivo di vanto, per un uomo, saltare su una donna ubriaca e venirle dentro con il rischio di metterla incinta contro la sua volontà o senza mettersi il problema che lei provi piacere o meno?
L’uomo ha una espressione da ubriaco, capelli spettinati e un occhio mezzo chiuso, e mezzo sorriso, quasi ridicola.
Il vanto è un sentimento che comporta altre espressioni facciali. Totalmente diverse. Quindi non ci sono elementi che possano confermare l’ipotesi interpretativa che sia rappresentato un vanto di un uomo che ha stuprato una donna. Ed è quindi un’accusa falsa. Né ci sono elementi per poter dire che lui le è saltato sopra e le è venuto dentro contro la volontà di lei.

E così incolpa l’azienda di promuovere un reato anche se l’aziende è innocente, infatti, l’azienda non dice, attraverso l’immagine, che si può fare  sesso con una donna ubriaca e stuprarla. E inoltre, se fosse vero che l’azienda dice ciò, sarebbe vero anche che l’azienda dice la stessa cosa nei confronti del maschio. Interpretando così l’immagine la pagine spiega che “consumare rapporti sessuali con persone ubriache è violenza sessuale, questo è riconosciuto sia dal codice penale che sia a livello individuale, in quanto l’alcool rende l’individuo incapace di intendere e volere, dunque anche di esprimere il proprio consenso. Inoltre, difficilmente la persona ubriaca si ricorda della notte precedente, difficilmente è collaborativa durante il rapporto sessuale. Si tratta di stupro, dunque e l’immagine sta mettendo in pratica una rappresentazione che esalta il gesto come una conquista del soggetto ritratto in scena”.

AGGRAVANTE DELL’INCAPACITà DIFFUSA NEL RICONOSCERE LA DIFFERENZA TRA STUPRO E RAPPORTO SESSUALE CONSENSUALE
Aggiungono inoltre che il paese in cui viviamo è un paese di “disinformati sessuali che a malapena riconoscono uno stupro da un rapporto consensuale” e per questo motivo è pericoloso diffondere immagini simili attraverso pubblicità.

UBRIACATURA COME UNICO MODO PER OTTENERE IL CONSENSO
“E’ da paese civile pensare che una donna dica sì solo dopo essere stata ubriacata?”

L’ipotesi interpretativa che l’immagine invii il messaggio che una donna possa dare il consenso al sesso solo dopo essere stata ubriacata non si può verificare, poiché nell’immagine non ci sono elementi né visivi né scritti che possano far pensare questo. Non c’è scritto “l’unico modo per avere sesso è far ubriacare le donne”.

LAVORI DOMESTICI
“Cosa ci fa lui con uno straccio in mano? Pulisce “le prove” del tradimento? (eh sì perché l’uomo può prendere lo straccio in mano non per pulire casa, ma solo per nascondere “le tracce” alla moglie”)
.
Ma, con questa frase, se la pagina critica il messaggio che ipotizza l’azienda voglia inviare, implica che sia rappresentato un tradimento e non uno stupro. E anche utilizzando questa interpretazione, del tradimento, la pagina UGDC afferma che questa rappresentazione è ingiusta, perché rappresenta la disparità nei lavori di casa tra uomo e donna.
Antonelli nella videointervista afferma “Le casalinghe ora avranno una lettura diversa, perché è lui che pulisce”, ma probabilmente non aveva calcolato che certe persone usano ogni particolare per confermare le proprie teorie, come il pensiero che questa sia una pubblicità maschilista, sessista e istigatrice alla violenza sessuale e nel primo caso all’uccisione di donne per il motivo che sono donne (femminicidio).

Infine, rivolgendosi all’azienda:
“Carissima Clendy, il femminicidio può essere anche simbolico e lo stupro è uno di questi.”
Difficile interpretare questa frase. Significa che lo stupro è uno dei simboli dell’uccisione delle donne in quanto donne, cioè il femminicidio?

vers.01 (1)

Come ho già detto la versione femminile non è stata presa in considerazione, ed è stata negata anche la sua esistenza.
Questo perché esiste una diversa percezione della gravità della violenza a seconda del sesso della vittima.
Tuttavia, poiché invece esiste, tutte le accuse fatte alla versione maschile, per un principio di coerenza, dovrebbero farle alla versione femminile.

  1. L’uomo è ritratto in modo svilente, e passivo, tramortito dall’alcool, come se la sua condizione di essere ubriaco e aver consumato una notte di sesso fosse riprovevole.
  2. Oggettificazione dell’uomo.
  3. Disparità di ubriacatura (in quell’immagine) l’uomo è ubriaco, la donna no.
  4. Inviare il messaggio che un uomo dica sì al sesso solo dopo essere stato ubriacato.
  5. Maschilicidio simbolico.
  6. Viene rappresentato uno stupro.
  7. Rappresentazione di un vanto da parte della donna sullo stupro dell’uomo.
  8. Rappresenta la disparità nei lavori domestici tra uomo e la donna (è lei che tiene il panno e non lui)

Antonelli nella videointervista dichiara a proposito delle cause di questo tipo di interpretazione delle immagini “c’è stata una attenzione specifica, dettata probabilmente da episodi quotidiani. Insomma, è stato fatto a lupo a lupo. Ci si è aggrappati su questo tipo di concetto per sottolineare un periodo di forti problematiche di questo tipo“.

Dalle buone intenzioni (parità politica, sociale ed economica delle donne con gli uomini) possono nascere azioni scorrette. Questo capita ogni volta che si estremizza una qualità.
L’empatia può diventare eccessiva disponibilità e sottomissione.
Così come l’amore di sé può diventare egoismo o narcisismo.

Sono quindi, apprendimenti sbagliati, portano a un equilibrio disfunzionale. E sono l‘effetto dell’esasperazione e dell’irrigidimento di strategie volte ad adattarsi al proprio ambiente (nel caso del femminismo l’ambiente è quello in cui generalmente le donne vengono messe in difficoltà da disparità di opportunità) che a causa dell’esasperazione si trasformano in disadattive, ovvero tentate soluzioni a problemi, dimostratesi efficaci rispetto a determinate situazioni problematiche (ad esempio la lotta a favore del diritto di voto, a favore della sicurezza nei reati di stupro ecc..) che però non sono efficaci per altre situazioni (ad esempio molte immagini pubblicitarie in cui ci sono rapporti uomo-donna di seduzione), che si convertono in ciò che mantiene e complica il problema anziché risolverlo. Ma proprio perché all’inizio funzionano, queste soluzioni costituiscono il fondamento della loro reiterata applicazione, sino a diventare automatiche e non più dominate dalla razionalità.
Infatti, le accuse avanzate da certe persone che appartengono ai vari femminismi si ripetono spesso: oggettificazione, rappresentazione di disparità economica, politica, sociale, maschilismo, patriarcato eccetera.
Ma è possibile che l’interesse nel cercare questi fenomeni oscuri l’interesse nel cercare la verità, portando così ad adattare i fatti alle teorie, e non le teorie ai fatti.

Le amministratrici di (UGDC) non sono infatti le uniche a ignorare completamente la figura maschile. In questi giorni al cinema c’è un film italiano con tre donne, di cui una tiene una pistola in mano, e i piedi di un cadavere maschile. Ma nessuno ha detto niente su questo, perché non c’è la percezione diffusa del pericolo e della disapprovazione, poiché la propaganda di idee si concentra sul femminile.

amiche-da-morire-film

Ho inviato un messaggio nel blog di UGDC, sperando di avere una risposta e capire se sono io a sbagliarmi per poi correggermi, continuare invece a correggere loro. Ma dopo aver atteso la moderazione, il commento non è stato approvato. Non c’erano insulti, né ripetizioni, né dilungamenti, né sarcasmi, né provocazione. Era breve, chiaro, formale e volto a essere costruttivo.

UGDC

2 commenti

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2 risposte a ““Un altro di genere di comunicazione” e l’interpretazione di stupro invece che tradimento

  1. Campa cavallo e benvenuto nel mondo reale,ma guarda che ti capisco benissimo,dispiace dirlo ,ma è veramente tempo perso…
    Quando non facevano questa censura selvaggia, si poteva anche discutere ,ma dopo hanno scoperto che “censurare ” gli dava quel potere in più,e non c’è stato più niente da fare …
    Ovviamente il tuo post non fa una grinza, e mi trova d’accordo, tra la versione femminile e quella maschile ,ma tutti i casini nascono solo ed esclusivamente con lui “stupratore incallito” (che poi, se vogliamo ,lui è ancora vestito e non ci sono segni evidenti di stupro, e anche lui mi sembra abbastanza brillo) ..la versione femminile? Nemmeno mezza parola ..
    Vuoi un consiglio? Non farti venire il sangue amaro ,monitorale ,come faccio io nel mio blog e di la tua ,ma un dialogo con loro è presso che impossibile ,visto che ci siamo ti do un link di un sito molto valido che si occupa di questi temi, ma non solo
    http://www.uominibeta.org

    • neymayer

      Ti ringrazio per il link, lo conoscevo.
      Io credo che se spendo energie e tempo, pretendo da me stesso di avere un minimo di risultati, anche perché, senza di essi, prima o poi passa la voglia. Perciò, anche se ho verificato che il dialogo è quasi impossibile, cercherò in tutti i modi di usare una forma il più comprensibile possibile per chi è fermamente convinto del contrario di ciò in cui io credo, e anche per questo non userò antifemminismo o nazifemminismo.
      Segui il mio blog e quando vuoi dii la tua! e grazie ancora

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